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Influenza, prevenzione e controllo

Vaccino Antinfluenzale“La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze; l’OMS indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave: una strategia vaccinale basata su questi presupposti presenta un favorevole rapporto costo-beneficio e costo-efficacia”. E’ quanto dichiara il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto il 19 ottobre alla Camera per rispondere a un’interrogazione sulle iniziative del Ministero volte a limitare il più possibile il dilagare dell’influenza stagionale con particolare riguardo ai soggetti più vulnerabili come malati, bambini e anziani. “L’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica – prosegue Fazio – a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante. La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza.

Le raccomandazioni annuali e la campagna di comunicazione sulla prevenzione dell’influenza includono, quindi, messaggi per consigliare l’igiene respiratoria (contenimento della diffusione derivante dagli starnuti e dai colpi di tosse) e il lavarsi spesso le mani. Tale gesto spesso sottovalutato, è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) tra i più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali.

Per l’individuazione dei gruppi a rischio rispetto alle epidemie di influenza stagionale, esiste una sostanziale concordanza, in ambito europeo, sul fatto che principali destinatari dell’offerta di vaccino antinfluenzale stagionale debbano essere le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.
L’offerta gratuita attiva è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale.

Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre.
L’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è un argomento attualmente oggetto di discussione da parte della comunità scientifica internazionale, soprattutto a causa della mancanza di studi clinici controllati.
Per tutti i soggetti della popolazione generale che decidano di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro ecc.), il vaccino stagionale è disponibile presso le farmacie.

Da ultimo, comunico che è stata adottata la Circolare Ministeriale: “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2011-2012″, pubblicata il 9 agosto 2011, che raccomanda alle Regioni e alle ASL di creare una lista di soggetti estratti sulla base degli elenchi di esenzione per patologia, presenti al livello di ASL/Regione, al fine di identificare in maniera uniforme sul territorio nazionale i soggetti a rischio. La Circolare punta a rafforzare il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta e a sensibilizzare anche i Medici specialisti ospedalieri e le Associazioni dei malati sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nei pazienti a rischio.”